Flavio Santi

Flavio Santi

Flavio Santi

Di origine friulana (di Colloredo di Monte Albano), il cognome originario era Sant: la “i” è stata aggiunta sotto il fascismo per italianizzarlo. Benché vincitore del concorso di ammissione alla Classe di Lettere e Filosofia della Scuola normale superiore di Pisa, ha studiato presso l’Almo Collegio Borromeo di Pavia, dove si è laureato in Filologia Medievale e Umanistica con una tesi sul giurista umanista Giasone del Maino (di cui oggi si può leggere la voce Treccani da lui redatta), e ha poi conseguito il dottorato in Filologia moderna con una tesi dal titolo “Figurando il Paradiso”: metafora religiosa e vita materiale nella letteratura italiana dalle origini fino a Dante. Ha studiato anche a Ginevra sotto la guida di Guglielmo Gorni.

Come poeta la sua produzione è sia in lingua italiana sia in friulano. Una distorta epica moderna, con le avventure di un clone contemporaneo di Giacomo Leopardi, caratterizza Mappe del genere umano. La lingua friulana si dispiega in tutte le sue potenzialità nella raccolta Rimis te sachete, che gli vale diversi riconoscimenti critici, come quelli di Mario Desiati, Enzo Siciliano, Andrea Cortellessa e del poeta friulano Amedeo Giacomini.

Nella raccolta successiva di stampo civile – dal titolo Asêt – c’è l’addio dell’autore alla scrittura in friulano. Le sue poesie sono tradotte in molte lingue, tra cui inglese, francese, spagnolo, tedesco, norvegese, finlandese, olandese, indonesiano.

Ha esordito nella narrativa con il romanzo Diario di bordo della rosa, con una nota di Michele Mari (il romanzo ha avuto una seconda edizione, accresciuta, nel 2014). Grande è la varietà di temi affrontati: dal vampirismo in chiave storica con L’eterna notte dei Bosconero al memoir a Il tai e l’arte di girovagare in motocicletta. La morte del poeta e amico Simone Cattaneo gli ispira una moderna riscrittura de La vita agra di Luciano Bianciardi: Aspetta primavera, Lucky (candidato al Premio Strega 2011, Premio Paradiso degli Orchi). La scelta di dare il libro a un piccolo editore risponde a una precisa prassi.

Da segnalare anche la raccolta di racconti La guerra civile in Italia e il saggio dedicato alla poetessa Claudia Ruggeri scomparsa in giovane età.

Va infine segnalata la sua attività di docente universitario all’Università degli Studi dell’Insubria e di studioso. Ha collaborato a opere collettive come il Grande Dizionario della lingua italiana, l’Enciclopedia del Cinema Treccani, il Dizionario Biografico degli Italiani. Intensa è inoltre la sua collaborazione nel tempo con riviste accademiche come Paragone e Nuovi Argomenti, e quotidiani come Il Riformista.

Il suo ultimo romanzo è La primavera tarda ad arrivare. La prima indagine dell’ispettore Furlan, Mondadori, 2016.

NebbiaGialla 2018

La dodicesima edizione del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival si terrà dal 2 al 4 febbraio 2018

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